Mobilità Elettrica in Italia: Siamo alla Svolta?

Mobilità Elettrica in Italia: Siamo alla Svolta?

Cresce il numero delle auto elettriche nel mondo e in Italia. Ma l’obiettivo rimane, in definitiva, quello di aiutare a superare le inerzie che ancora frenano la transizione verso la mobilità elettrica, attraverso uno sguardo ottimistico sul futuro e sulle capacità già presenti che devono essere aiutate ad emergere e a crescere in maniera matura.

La situazione in Italia

In Italia il parco circolante elettrico è costituito da circa 20 mila veicoli contro i 38 milioni a combustibili fossili, mentre le infrastrutture di ricarica sono poco più di 5.000. Numeri ancora bassi ma in netta crescita anno dopo anno e nel 2019 il tasso di sviluppo potrebbe auspicabilmente essere ancora più alto, proprio grazie all’”ecobonus” governativo e agli interventi di infrastrutturazione massiva.

La “tempesta perfetta”

Proprio per questi motivi forse è arrivata la volta buona per la mobilità elettrica: prima di tutto siamo in una tempesta perfetta. L’Europa spinge verso una elettrificazione dei consumi, verso il digitale e l’abbattimento della Co2. Inoltre, le vendite di veicoli elettrici stanno aumentando in modo esponenziale. Ci sono voluti 5 anni per raggiungere il milione di auto elettriche e solo 6 mesi per passare da 3 a 4 milioni di vetture!

Tecnologia e Costi in evoluzione

La tecnologia progredisce, inoltre, a velocità impressionante soprattutto per le batterie. Dal 2010 a oggi c’è stato un crollo del prezzo dell’85% e si punta a raggiungere i 60 euro al KWh entro il 2030 rispetto ad un prezzo che attualmente si aggira attorno ai 100 dollari. Le batterie più potenti gia oggi consentono ad un automobilista medio di soddisfare le sue esigenze, visto che il 75% percorre distanze inferiori ai 10 km mentre gli attuali accumulatori hanno già un’autonomia di 200-300 km ed i più potenti addirittura di 600km. Anche i tempi di ricarica sono sempre piu brevi: Oggi abbiamo anche colonnine da 350 kv e tempi di ricarica da 15 min mentre i costi di gestione sono ormai inferiori rispetto ai veicoli tradizionali. Ad esempio il trasporto pubblico elettrico costa meno rispetto ad un autobus tradizionale.

Investimenti

Per quanto riguarda la convergenza degli investimenti automotive verso l’elettrico, nei prossimi anni verranno investiti 300 miliardi in tecnologie simili per colmare il ritardo europeo rispetto a Usa e Cina. La mobilità elettrica è anche un’opportunità di collaborazione tra settori apparentemente distanti. Lo sviluppo e i benefici dell’elettrico vanno di pari passo con la crescita delle energie rinnovabili. Se l’equazione rimarrà costante, le due cose andranno di pari passo. Infine, diciamolo, le auto elettriche sono anche divertenti da guidare, con una user experience davvero interessante.

In conclusione

Il successo della mobilità elettrica dipenderà sempre e comunque da 2 attori principali: i produttori di veicoli e i decisori politici. A questo si collega anche l’indispensabile diffusione delle infrastrutture di ricarica e soprattutto un processo di semplificazione per l’utente finale, per l’uso e la manutenzione dei veicoli. Se ad esempio oggi non abbiamo un garage per collegare e ricaricare l’auto, abbiamo un problema. Lo stesso vale se non abbiamo colonnine di ricarica pubbliche nelle vicinanze di casa.

Per fortuna è possibile intervenire noleggiando stazioni di ricarica ad uso privato o da installare anche nelle proprie attività ad uso dei collaboratori o dei clienti.

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