Maxi Bolletta: Attenzione ai Conguagli!

Maxi Bolletta: Attenzione ai Conguagli!

A volte può capitare che la cassetta delle lettere riservi sorprese sgradevoli, come ad esempio una maxi bolletta con importi molto alti. Questo accade soprattutto per le bollette di conguaglio dei fornitori di energia, che arrivano una volta all’anno e che includono quei consumi non fatturati nelle fatture precedenti.

Ma attenzione, prima di far scattare l’allarme, verifica che si tratti effettivamente di una bolletta di conguaglio e non di un errore di fatturazione. Nel secondo caso puoi scrivere al tuo fornitore per chiedere spiegazioni.

Che cos’è un Conguaglio?

Conguaglio: Operazione di pareggio tra due partite, in base all’importo totale dovuto e a quanto è già stato pagato. Per estensione, somma con la quale si salda il dovuto per ripristinare il pareggio.

Definizione contabile

Come lo dimostra anche la sua etimologia, il conguaglio è un importo dovuto per pareggiare i conti con il fornitore. Concretamente il pareggio è relativo a consumi di energia passati ma non fatturati a causa di consumi stimati invece di essere effettivi. L’importo dipenderà quindi dai volumi consumati ma non fatturati e valorizzati secondo le condizioni determinate dalla tariffa dell’utenza.

Quali sono le cause di una bolletta troppo alta?

  1. Hai un’offerta inadeguata al tuo profilo di consumo. Ad esempio, hai attiva una tariffa monoraria quando ti converrebbe attivare un’offerta bioraria per pagare meno l’energia elettrica la sera e nei weekend;
  2. Non hai mai inviato l’autolettura: consiste nell’effettuare autonomamente la lettura del contatore di luce o gase nel comunicarla al fornitore, nel periodo di tempo da lui indicato. In questo modo eviterai le bollette di conguaglio;
  3. L’efficienza energetica del tuo ufficio o della tua abitazione è troppo bassa;

Si può rateizzare la bolletta? La risposta è sì: se la bolletta è troppo alta, in alcuni casi il fornitore permette di richiedere la rateizzazione.

Come riconoscere un errore di fatturazione

Il conguaglio della fattura della luce o del gas è sempre una cosa spiacevole da ricevere e quando c’è un errore nei calcoli il disappunto è ancora più grande.  Nella nuova versione delle bollette, il conguaglio viene indicato nella voce dei ricalcoli. E’ cambiata la dicitura rispetto a prima ma il concetto è sempre lo stesso: quando c’è una differenza tra i consumi stimati fatturati e quelli effettivi ecco che arriva il conguaglio. Quando c’è stato un errore ed il conto è sbagliato è bene rivolgersi al fornitore per chiedere una rettifica della bolletta. In effetti, è possibile che la maxi bolletta sia il frutto di un errore di fatturazione.

Le cause più comuni di errore sulla bolletta sono:

  1. Bolletta già pagata, allo stesso fornitore o ad un altro fornitore;
  2. Servizi non richiesti;
  3. Consumi sbagliati.

In questi casi, quando c’è un errore sulla bolletta, conviene contattare il fornitore per rettificare il problema. Non è certo una cosa piacevole ma almeno non devi pagare tutta la fattura! Se invece si tratta di un conguaglio molto elevato, l’importo indicato è dovuto al fornitore. Per evitare che accada di nuovo conviene capire le cause e minimizzare i rischi.

Per prima cosa dobbiamo accertarci che l’errore sia effettivamente reale e toglierci ogni dubbio in merito. Se non sei sicuro della svista puoi rivolgerti ad aziende (come 4Business), collegate alle associazioni dei consumatori, per far analizzare la bolletta e i calcoli eseguiti. Molto spesso è difficile capire con esattezza il conto nella fattura, con la differenza tra i kilowattora consumati realmente e quelli già fatturati in passato.

Come inviare un reclamo per il conguaglio sbagliato?

Una volta appurato l’errore da parte del fornitore il cliente (o un soggetto delegato), deve inviare un reclamo scritto tramite raccomandata. Contattare telefonicamente il servizio clienti può essere utile per reperire eventuali chiarimenti o informazioni, tuttavia il reclamo dovrà essere scritto. In questo modo il cliente ha la dimostrazione del reclamo e della data di invio e il fornitore è tenuto ad analizzare la questione e a rispondere entro le tempistiche massime previste.

Il fornitore è obbligato a dare una risposta al cliente entro 40 giorni solari dal giorno della ricezione. Se questo non avviene il cliente finale ha diritto ad un indennizzo
da accreditare nella prima bolletta utile. L’indennizzo automatico
dipende dal ritardo ed è pari a 25 € se la risposta arriva entro 80
giorni, di 50 € se arriva tra gli 80 e i 120 giorni e di 75 € se arriva
dopo più di 120 giorni. 

Cosa scrivere nel reclamo per il conguaglio sbagliato?

Nel reclamo vanno specificati i dati anagrafici dell’intestatario della fattura e quelli dell’utenza, oltre alla descrizione dettagliata del problema. Se ti è possibile allega anche una copia della bolletta incriminata. Nella bolletta della luce puoi sempre trovare il recapito dell’ufficio competente al quale inviare il reclamo.

Nel reclamo è bene indicare:

  • Nome e cognome o Ragione Sociale dell’intestatario
  • Il codice POD se l’utenza è dell’energia elettrica o il PDR se del gas
  • Il codice cliente
  • Una descrizione accurata del problema
  • Il numero di riferimento della bolletta

Se possibile, puoi allegare una copia della bolletta al reclamo

Cosa fare se non abbiamo risolto il problema?

Se non riceviamo alcuna risposta in seguito al nostro reclamo oppure la risposta è insoddisfacente, mai perdere la speranza. Il cliente può far valere i suoi diritti attraverso una procedura chiamata conciliazione.

La procedura della conciliazione può essere avviata con l’aiuto di aziende come 4Business, che operano per conto dei Clienti attraverso lo Sportello dell’Autorità per l’energia e il gas.

L’Autorità scende in campo

Di fronte ai numerosi problemi riscontrati dai consumatori di energia, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato hanno avviato procedimenti per regolare la situazione sul fronte della fatturazione e della gestione dei crediti da parte dei fornitori. Infatti, anche nomi noti, come per esempio Enel, AceaEni, sono finiti nel mirino delle Autorità per alcune delle loro pratiche, tra cui la fatturazione su consumi stimati invece di quelli misurati, ritardi nella gestione dei pagamenti e dei crediti maturati da parte dei consumatori. Problemi non interamente imputabili ai fornitori, che devono fare i conti con contatori non elettronici o diffettosi, ma gestiti a scapito degli interessi dei loro clienti.

Concludendo

Seguire un iter per verificare gli addebiti, aprire un reclamo, gestire correttamente una controversia e arrivare ad una conciliazione, necessita di tempo e competenze per arrivare ad un risultato positivo. Questa guida offre delle indicazioni utili per avviare una controversia in autonomia, ma il suggerimento che diamo è quello di non affidarsi al “fai da te”, ma a chi conosce bene le leve di intervento, per avere un margine di successo prossimo al 100% (laddove ci siano i giusti presupposti naturalmente!)

Noi di 4Business, offriamo un supporto professionale ed efficacie per aiutare Professionisti, Imprenditori ed Aziende a far valere i loro diritti. Se stai avendo un problema di qualunque tipo con una compagnia di energia o gas, contattaci subito! Che si tratti di una truffa, di un conguaglio ingiustificato, di una doppia fatturazione, di due compagnie elettriche in sovrapposizione o qualunque altra cosa, valuteremo il problema e ti aiuteremo a risolverlo con successo.

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